Io non so cucinare, non sono in grado di fare un orlo decente, sono capace di stirare un vestito che già indosso, non verso mai l’acqua ai miei commensali e nemmeno li servo.

Quando mi trovo tra ragazze che desiderano avere il controllo della cucina io mi defilo soddisfatta e aspetto di mangiare senza nemmeno muovere un dito.

Io faccio morire i fiori e le piante perchè mi dimentico di loro e, quando mi ricordo, do così tanta acqua che forse affogano.

Io quando pulisco casa sento addosso a me secoli e secoli di maschilismo che schiacciano la donna che rappresento. Sento una rabbia così forte dentro di me che inizio a sbattere scope e straccetti ovunque. Poi mi passa, perchè amo la mia casa pulita. Se proprio devo deprimermi lo faccio quando stiro. Non è un modo di dire:penso che stirare sia una delle cose più orribili che io possa fare tanto che, quando finisco, avrei bisogno di una seduta dallo psicologo oltre che almeno 10 sedute di fisioterapia per riabilitare il pollice destro, quello che preme sul pulsante del vapore. L’ultima volta che ho stirato ho avuto quasi una crisi isterica. Quando stiro penso a cose tristi e capita che mi venga da piangere. Addirittura mi ritrovo a pensare cose del tipo: “Com’è che sono arrivata fino a questo punto? Stirare uno straccio della cucina ha senso?”

Quando stiro le camicie di Mr Juste allora viene il bello. Penso che vorrei essere single o che, al massimo, preferirei stare con una donna. Così, al massimo stirerei cose striminzite e veloci come le mie. Me la prendo anche con i produttori di tessuti: come cazzo si fa nel 2008 a fare vestiti che si stirano??

Anche Mr Juste qualche volta stira e pulisce. Ma le “qualche volta” sue sono proprio occasionali. Certo, non ha tempo. Ma io che ho un pò più tempo di lui non ho poi così voglia di buttarlo così, tra un colpo di spugna al wc e l’aspirapolvere.

Non sarò mai la schiava di nessuno e di niente. Nemmeno di me stessa.

L’idea che qualcuno possa considerarmi una brava ragazza o “una donna da sposare” perchè cucino bene, penso al mio uomo e governo la casa mi fa venire un immediato conato di vomito.

Per mia nonna non c’era cosa più importante di un pavimento pulito e di un bucato perfetto. La casa veniva prima di tutto, anche prima delle cose veramente importanti.

Mia madre, comprensibilmente, odia la casa e lascia che si governi da sola mentre lei si dedica ad altro preferibilmente fuori dalle mura domestiche. Già da piccoli miei fratelli ed io la riprendevamo: ” Mamma metti a posto la tua camera!”

Io ho bisogno e pretendo che la mia casa sia sempre perfetta (e in questo ho preso da mia nonna) ma detesto con tutta me stessa tutte le attività annesse alla casa .

Infatti, so già che destinazione dare ad un eventuale surplus di soldi.

Io vivrei in albergo e mangerei ogni giorno in ristorante. Io, che anche se per lo più mangio biologico, rimango a bocca aparta quando al supermercato trovo piatti che si preparano da soli in un minuto e venti di microonde.Unminutoeventi per una cosa che assomiglia ad un pasto: semplicemente geniale. Dovrebbero fare gli stessi progressi in campo di tessuti non stirabili.

Io non sono una donna da sposare e me ne guardo bene dall’esserlo.

Io sono una principessa.

Una principessa VERA.