Prendi una città come Parigi e organizzaci la festa della musica (ho scoperto ieri che è nasce in Francia c.r. 25 anni fa); aggiungi fiumi di gente ovunque, piccoli gruppi musicali improvvisati, grandi nomi, professionisti e una una notte d’estate fin troppo calda. Il risultato è musica in ogni angolo, di tutti i generi e le provenienze, è passare da una zona all’altra con l’imbarazzo della scelta e camminare, camminare, parlare, ridere, incontrarsi, bere e mangiare.

Unica nota stonata è stato attendere Goran Bregovic al Palais Royal che non si è presentato all’ultimo momento per problemi di salute. Prontamente sostituito da bravissimi musicisti argentini, abbiamo deciso di cambiare posto. Infatti, con tutto il rispetto per Astor Piazzolla, trovarsi immersi in un’atmosfera di tango quando ci si sta per scatenare al ritmo delle musiche balcaniche non è affatto la stessa cosa.