sabato, 14 giugno 2008


Diciamo la verità: quando uno è felice è anche un po’ palloso. A tutti i “come stai”risponde “benissimo”, non si lamenta mai di niente e in ogni discorso sfodera punti di vista degni dei cartoni animati giapponesi anni 80 (si, quelli dove anche uno alto un metro e venti può diventare un asso del basket…se lo vuole davvero. BUUAAAAHHAHAHAHA). Come accennato nel precedente e forse anche in altri post, questo è un periodo al rialzo, per la sottoscritta. Qualcuno sa che tipo di annata Paolo Fox prevedesse per l’ariete? No, così…solo per vedere se ci azzecca.

Chi è arrivato a leggere almeno fino a questa riga mi starà già odiando, starà già pensando “Ma che palle questa” “ma chi se ne importa se sta bene” ecc ecc. Ed io non potrei darvi che ragione perché arrivare in un blog e sentire la musica del Mulino Bianco è una cosa disgustosa, anche a colazione.

Eppure ciò che voglio fare in questo post è esprimere tutta la mia solidarietà alle persone che per un motivo o per un altro stanno attraversando un momento nero, cupo, apparentemente senza via di uscita. Di quelli che soffocano, di quelli che sfiancano e lasciano senza forze. Di quei periodi, insomma, che saltano fuori per motivi più o meno gravi e di tanto in tanto. La mia solidarietà sta nel fatto che comprendo pienamente il disprezzo che provate nei confronti di quelli che vi dicono “ Ma reagisci” “Ma la vita è piena di belle cose” e alla vostra domanda “quali sarebbero” rispondono con una lista di banalità inascoltabili che si concludono con l’immancabile “c’è di peggio”. Quelli che vi dichiarano NON aventi diritto al malumore avendo voi un lavoro-una-casa-da-mangiare-degli-amici-eccetera. Quelli che vi invitano ad ACCONTENTARVI che loro l’hanno fatto e sono felici. Tutti quelli che anziché ascoltare il vostro malessere, la vostra profonda messa in discussione, il vostro turbamento vi dicono che dovete trovare un equilibrio, una pace interiore e BLA BLA BLA. Quelli che vi dicono che i veri motivi per essere felici sono i motivi che LORO hanno scelto. Quelli che vi danno i consigli partendo dalla loro vita pensando che se va bene a loro, allora……..non prendendo nemmeno in considerazione che a voi potrebbe andarvi molto stretta.

 

Al mio tre mandiamoli affanculo, che se lo meritano.

Uno, due e treeeeeeeeee!

 

 

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In questa simpatica mattina di fine settimana il mio sogno finisce con la vista del mare e la mia mattina inizia con una domanda precisa e netta, arrivata via email. Ecco…l’avevo raccontata ma ho preferito cancellare. Mi sono autocensurata, ho messo le mutande ad un emozione appena si è presentata nuda e cruda. Non si fa, non sta bene. E’ una cosa che mi turba e anche se sto a pensarci so già quale sarà la mia risposta, istintiva del cavolo che non sono altra. Ma io sono così: sembro una bestia feroce e spietata, un pitt bull che morde a tradimento ma in fondo ho il cuore al posto della testa.

Oppure ho solo un’insana passione per gli intrecci, per gli “a volte ritornano” 🙂

(non si sa mai che Mr Juste passi di qui: si parla di amiche non di EX!!!)

 

PS. Ultimente mi sento così buona, felice e serena che vedo tutto rosa, bello e risolvibile. So che non è obiettivo: così come spesso le persone tendono a vedere le cose e le persone dello stesso colore della propria frustrazione, io trasferisco i colori accesi della mia felicità. Lo so, è solo una proiezione della mia mente ma mi piaaaaaceeeeeeeeeeeeee!