La svolta arriva così, senza preavviso alcuno. Ti incrocia in uno dei tuoi abbinamenti peggiori, con i capelli spettinati  e con l’umore in fase calante. Eppure ti immaginavi di riceverla con il vestito migliore, fresca di parrucchiere e piena di energia. La svolta, questa gran maleducata, è però sempre la benvenuta e ti investe lasciandoti a bocca aperta, senza parole e facendoti sentire un’idiota. Da quel giorno, ogni volta che decidi di prenderla, la metro arriva proprio quando arrivi tu, tutti i semafori sono verdi al tuo passaggio e va liscia così fino alla prossima svolta a destra. O a sinistra.

Del resto è sempre un problema di direzione.