Valeriascrive è proprio come dici tu. A volte ho voglia di chiuderlo questo blog, di cancellarlo perchè sento che mi assomiglia sempre di meno. Infatti, se tu ti sei sentita intimidità con l’aumento delle visite, ciò che intimidisce me è sapere che le cose che scrivo siano lette anche da persone che conoscono la mia vera identità. Questo comporta che, a tempi alterni, mi metta dei problemi a scrivere di certe cose perchè penso che potrebbero non essere capite, interpretate male. Infatti a volte le persone si sentono attaccate o giudicate seguendo logiche incomprensibili (almeno per me). Ad esempio: se un giorno scrivi “mi piacciono le persone che viaggiano tanto” quella dallo stile sedentario potrebbe risentirsi. Oppure se scrivi: “penso che le donne snelle siano più belle e intelligenti” automaticamente quelle ciccione si sentono attaccate. Perdona questi stupidi esempi ma mi sono svegliata alle 3 del pomeriggio e il cervello è quello che è. Comunque il punto è che,  al di fuori dal blog, mi metto molti meno problemi e non rinuncio mai alla mia opinione anche se spesso ho dovuto pagare per questa franchezza. L’errore che faccio è aspettarmi sempre che il mio prossimo sia abbastanza intelligente da capire e accettare dei pensieri e delle opinioni diverse dalle proprie; che sia in grado di capire uno stato d’animo senza necessariamente usarlo contro di me appena si presenta l’occasione. Con il tuo commento mi hai fatto pensare che l’ultima volta i  pensieri erano tanti, come d’abitudine, e accompagnati da una discreta voglia di scrivere ma ho nascosto il tutto dietro una frase insipida, quella che hai letto sotto. Magari non era intenzionale, ma con il tuo commento mi hai ricordato che le cose che faccio a con la verità delle mie emozioni sono più belle e più forti. Mi hai ricordato che io non mi nascondo mai, non amo farlo e non è veramente nel mio stile. Mi hai ricordato che se chi legge ha voglia di interpretare liberamente e dare una versione propria a ciò che legge è solo un SUO problema. Mi hai ricordato che non provo vergogna quando sono nuda con tutte le emozioni e i sentimenti di fuori. Allora perchè devo iniziare a farlo in questo blog? Perchè devo essere qui qualcosa che non sono? Certo la scritta in alto “avanzi dei pensieri” non è casuale: qui arriva quello che non serve, i riufiti che mette via il mio cervello (nemmeno tutti perchè con la raccolta differenziata certi finiscono altrove per essere riciclati). Però forse anche io ad un certo punto, ho iniziato a scrivere in terza persona senza rendermene conto e voglio ritornare alla prima. Tu che fai? Ci provi anche tu?