Sono state giornate incredibili, piene di armonia e buonumore. Potrei raccontare di cene e serate; potrei raccontare di bicchieri di vino e passeggiate lunghissime; oppure del sole di questo fine settimana; potrei raccontare delle nuove persone che ho conosciuto o delle cose divertenti che, a ripensarci, mi fanno ancora ridere; potrei raccontare delle giornate trascorse con la mia cara amica. Invece se penso al benessere di questi giorni mi viene in mente soprattutto una ragazza di 65 anni (conosciuta da poco) che seduta accanto a me inizia a cantare in modo magnifico la “Vie en rose”, in un modo talmente dolce e sentito che dopo qualche secondo tutti e in tutti i tavoli cantiamo con lei. Ripenso a questo momento come ad una grande armonia, come un raro momento in cui ci si blocca e ci si ritrova insieme, magari con la pelle d’oca, magari uniti solo dalle parole di una inflazionatissima ma comunque emozionante canzone. Sono momenti casuali, imprevisti e imprevedibili che sanno di vita gustosa e che durano un attimo, giusto il tempo di una canzone.