aprile 2008


Sono state giornate incredibili, piene di armonia e buonumore. Potrei raccontare di cene e serate; potrei raccontare di bicchieri di vino e passeggiate lunghissime; oppure del sole di questo fine settimana; potrei raccontare delle nuove persone che ho conosciuto o delle cose divertenti che, a ripensarci, mi fanno ancora ridere; potrei raccontare delle giornate trascorse con la mia cara amica. Invece se penso al benessere di questi giorni mi viene in mente soprattutto una ragazza di 65 anni (conosciuta da poco) che seduta accanto a me inizia a cantare in modo magnifico la “Vie en rose”, in un modo talmente dolce e sentito che dopo qualche secondo tutti e in tutti i tavoli cantiamo con lei. Ripenso a questo momento come ad una grande armonia, come un raro momento in cui ci si blocca e ci si ritrova insieme, magari con la pelle d’oca, magari uniti solo dalle parole di una inflazionatissima ma comunque emozionante canzone. Sono momenti casuali, imprevisti e imprevedibili che sanno di vita gustosa e che durano un attimo, giusto il tempo di una canzone.

 

Annunci

Ormai me l’ aspetto, non mi sorprende più ed ogni volta penso tra me e me “adesso arriva…adesso arriva” e puntualmente ARRIVA. Quella classica domanda che accompagna tutti i miei nuovi incontri qui a Parigi. “Vous etes italienne?” che arriva anche nella variante più gentile di chi, partendo da lontano, mi domanda quali siano le mie origini. Possibile che il mio accento italiano si senta anche se dico solo “OUI”? Sicuramente la mia faccia non deve tradire molto orgoglio quando ammetto “En fait je suis italienne” perchè la verità è che mi sento come se mi avessero beccato con le mani nella marmellata. Voglio dire..inizio a pensare dove ho sbagliato, a cosa ho pronunciato male e per quanto ancora parlerò in questo modo. Regolarmente mi viene consigliato di non perderlo perchè è così “carino”, “fa così charm” ed è “così esotico”…ma io inizio a sospettare che faccia molto “zoccola straniera”(ecco spiegato lo charm!!). Qualche mese fa sceglievo un tortino alle verdure in un banco biologico. Non avevo aperto bocca, avrò inspirato e espirato si e no 20 volte in tutto, battuto le ciglia 10 volte massimo e un tizio mi fa: “Sei italiana?”

 

E NO!! MA ADESSO DA DOVE CAVOLO MI E’ USCITO L’ACCENTOOOOO!!?????

 

Questo è stato ciò che ho pensato guardandolo come se mi avesse appena fatto i tarocchi. Mi sono guardata a destra, sinistra e dietro perchè non poteva essere rivolta a me questa domanda! Il caro signore mi disse che “così bella” non potevo che essere italiana. Chiaramente non gli credetti e andai via con il mio tortino confusa e dubbiosa. Più italiana che mai.

Questa mattina in place Vandome penso sia arrivato Nicolas Sarkozy. Dico penso perchè hanno chiuso la strada al traffico e la polizia scortava una linea di almeno 20 auto blu super eleganti. Deduco si trattasse di lui visto che tra Cartier e l’hotel Ritz si trova il ministero degli Esteri e, soprattutto, per chi altro si potrebbe fare tale mobilitazione? Credo che io mi sentirei un pò una cogliona se tutte le volte che mi spostassi mi accompagnassero 20 macchine blu e la polizia. E’ anche vero che non sono presidente di nulla però mi sembra così stupido. Dite che si fa per scongiurare il pericolo di un attentanto? Bah…non so. Se fosse arrivato con una cinquecento nessuno se lo sarebbe cagato invece così la gente si è fermata a guardare e improvvisamente si è creata una folta folla di curiosi. Diciamo che è stato uno spostamento non proprio discreto!

Prima di andare vi informo che le persone iniziano a domandarmi come sia possibile che in Italia sia stato rieletto Berlusconi e come mai gli italiani hanno fatto questa scelta.

CARISSIMI, COSA DEVO RISPONDERE? EEEEH?!!!!

A questo punto della sera posso iniziare a stilare la lista di tutte quelle cose che avrei potuto fare, che devo ancora fare e quelle che, molto probabilmente, non farò. Se hai del tempo che ti avanza e non sai come perderlo, posso darti ottimi consigli. Stavo pensando di aprire dei corsi intensivi per chi deve imparare ad oziare. Intendiamoci: ogni tanto ci vuole proprio però ultimamente mi capita di abusarne! Sarà che da maggio inizierà tutta un’altra musica quindi meglio approfittarne.

Nei giorni scorsi ho girato Parigi in lungo e in largo con un’amica spagnola che è venuta a trovarci e devo dire che è sempre un piacere: sia l’amica che Parigi. Ho mangiato egiziano, tibetano e cinese. Mi chiedo se tutto questo gusto per la cucina straniera sia direttamente proporzionale alla mia voglia di viaggiare. Sono stata per la N volta al Pompidou e lo confermo, non c’è niente da fare: è uno dei musei che mi diverte di più e che mi mette di ottimo umore; perchè mi emoziono, vedo cose forti che sanno raggiungermi in un attimo. Se non sbaglio dovrebbe essere questo l’obiettivo principale di ogni attività artistica.

Sto seguendo di ora in ora  le vicende di una mia amica (che più che amica è proprio la sorella che ho scelto di avere) che è partita dalla nostra cara cittadina sarda per motivi di lavoro (guarda caso…!) qualche giorno fa. L’ultima volta che l’ho sentita, cioè ieri notte, si trovava a Genova e mi ha detto che forse oggi sarebbe venuta qui. Oppure a Valencia. Non ho ancora ben capito perchè l’una o l’altra città ma magari tra qualche ora arriva, chissà. Ne sarei FELICISSIMA. 

Ops…sono quasi le 20! E’ iniziata la mia corsa contro il tempo. A volte mi dico che non è lui troppo veloce ma sono io troppo lenta.

 

 

   Buongiorno Italiaaaaaa! Inizia una nuova era Berlusconiana, incredibile! Il bello è che, quando se ne parla, tutti a ridere, a prenderlo in giro, a stupirsi della sua assurdità. Ma allora chi è che lo vota? Alzino la mano, prego! Bah…per me resta un mistero. Resta un mistero anche il grande successo che ha avuto la Lega. O meglio. Capisco perchè ma non riesco a giustificarlo. Certo…in qualità di terrona posso sembrare di parte anche se poi un amico mi diceva che i sardi non rientrano nella categoria “terroni”. Saremo proprio fuori concorso, mi dico io. Mah. Che dire? L’avete voluto il cavaliere? Tenetevelo per altri 5 tenebrosi anni. L’unica consolazione che rimane è che tanto, anche se avessero vinto i cari democratici, avremmo sentito la stessa nauseante musica. Magari un pò meno…peggio….a richiamare il post precedente. Bon courage à tout le monde! Perchè ve n’è un gran bisogno!

 AGGIORNAMENTO:   Mi dispiace molto per Fausto Bertinotti. In fondo mi dispiace per tutti noi Italiani. Per tutte quelle regioni che paradossalmente hanno votato PDL (compresa la mia Sardegna, ahimè, sempre di destra…). Tra poco mi spoglio, mi faccio una doccia e magari vado anche a dormire ma una domanda mi assilla: non sarà veramente questo quello che vogliono gli italiani? 

 

 

Se la domenica fosse una persona, sarebbe pesante, inutile e stronza. Ladra, per giunta. Ladra di voglia di fare. Me la immagino brutta e spettinata che ti costringe a tenere gli occhi chiusi quando tu ti vuoi svegliare. Poi ti si appende dietro alla schiena per tutta la giornata rendendo spiacevole ogni spostamento, ogni decisione. Caffè lunghissimi, sospiri, sbadigli. Guardo un film. No. Vado a correre. No. Vado in piscina. No. Esco un  pò. No. Certe domeniche così rimandi la doccia ora dopo ora, dormi ancora un pò anche se non hai sonno, ti pettini per la prima volta verso le 7 del pomeriggio. Sarà che ieri è stata una giornata PIENA. Sarà che la domenica…è proprio una giornata del cazzo. Ho finito anche il MIO caffè lungo! Dovrò rispolverare la caffettiera ma non è la stessa cosa.

Oggi, però, è una giornata importante perchè tanti cittadini italiani potranno sentirsi parte dell’avvenire del Paese.  Posso iniziare a ridere ora oppure aspetto lunedì sera?

Ultimamente sento dire o leggo i classici clichè sul diritto di voto, sull’importanza di non sottrarsi a tale compito e bla bla bla. Insomma…quelle cose che impari a scuola, quel concetto civico che ti inchiodano in testa da quando sei giovanissimo e che, probabilmente, è anche l’unico concetto che il popolo italiano conosce e ripete con aria seria tutte le volte che si parla di elezioni. In linea di principio condivido e non ho mai mancato ad un’appuntamento elettorale. In linea di principio credo anche che la politica non possa essere un interesse da relegare a due giornate, un match tra una e un’altra fazione. Ma vogliamo mettere in dubbio l’importanza del tifo? Gli italiani sono in grado di tifare anche ad una partita di bocce tra nonnetti. Figuriamoci se non si infervorano in una disputa tra pagliacci come quella che ci offrono i nostri cari politici. Per non farla troppo lunga, votare in questi giorni significa favorire i cazzi dell’ UNO o dell’ ALTRO. Noi siamo chiamati a fare questa scelta importantissima. Poco importa che dopo nulla verrà fatto per favorirci, nulla verrà cambiato. Dai, lo sappiamo tutti che funziona così e oggi più di prima. Non è un discorso qualunquista è un vero e proprio atto di coscienza. Credo che le persone dovrebbero riflettere più e meglio e capire dove sta l’imbroglio. Mi dispiace ma nessuno avrà voglia di curare gli interessi dell’ Italia. NESSUNO proprio. Forse non tutti i politici sono dei magnaccioni ma quelli in cui individuo una certa integrità sono tutti a sinistra e tutte mosche bianche che non riusciranno mai a cambiare la logica delle cose. Quello che avrebbero dovuto fare gli italiani in questi giorni sarebbe stato NON VOTARE AFFATTO o esprimere in sede di seggio L’IMPOSSIBILITA’ a farlo. Questo sarebbe stato un bel segnale d parte della gente. Il coraggio di dire che NON ABBIAMO NESSUNA VOGLIA DI SCEGLIERE TRA UNA MERDA BIANCA ED UNA NERA perchè sempre merda è!! Eppure, sembra ormai radicata la filosofia DEL MENO PEGGIO.

Riporto dal blog di Beppe Grillo un post che condivido dalla prima all’ultima parola.

 

 

Il meno peggio è figlio del peggio. E’ una sua creatura. Senza il peggio non potrebbe esistere il meno peggio. Il peggio è il punto di riferimento dell’italiano, gli serve da orientamento. L’italiano cerca sempre di migliorare rispetto al peggio, il meno peggio è un salto di qualità. L’italiano sceglie il dentista meno peggio, legge il giornale meno peggio, ascolta la trasmissione televisiva meno peggio, lavora per la società meno peggio, vota per il partito meno peggio, si fa operare nell’ospedale meno peggio, mangia nel ristorante meno peggio, guida per la strada meno peggio, telefona con la compagnia meno peggio, respira l’aria meno peggio, abita nell’appartamento meno peggio, usa il notaio meno peggio, si fa seppellire dalle pompe funebri meno peggio nella tomba meno peggio.
Il peggio è il miglior alibi dei meno peggio. Piuttosto del peggio è sempre meglio il meno peggio. Meglio dell’Alitalia, di Testa d’Asfalto, della Telecom Italia, della RAI può fare chiunque. Senza il peggio chi avrebbe votato D’Alema, viaggiato Air One, ascoltato Rete 4 o telefonato con Wind? Però… c’è un però: perché si deve scegliere tra il peggio e il meno peggio? Perché questo ricatto? Io non voglio una vita meno peggio. La pretendo normale, anzi la voglio bella, ottima, eccellente. Forse non ci riuscirò, ma devo, ho l’obbligo, di provarci.
Il meno peggio ci ha portato l’indulto, l’inciucio, i condannati in Parlamento, gli inceneritori, la Campania-Chernobyl, Mastella ministro della Giustizia, un debito pubblico di 1630 miliardi di euro, la crescita economica più bassa d’Europa, il precariato, l’informazione imbavagliata, una legge elettorale incostituzionale, la Forleo e De Magistris trattati come dei criminali. Tutto figlio del meno peggio. Il peggio e il meno peggio sono come due fratelli siamesi. Inseparabili dalla nascita. Se uno muore, l’altro lo segue subito.
Il miglior elettore dello psiconano è stata la sinistra di D’AlemaViolanteFassinoLaTorre e di Topo Gigio che, novello leader, lo invita pubblicamente a definire insieme la nuova legge elettorale escludendo gli alleati di Governo. Il miglior elettore dei diessini-diossini, ora pidini, è Testa d’Asfalto. Senza di lui come potrebbero giustificare la loro esistenza? E’ da 15 anni che il peggio è il loro cavallo di battaglia. 15 anni di continuo sprofondare dell’Italia, di decisioni mai prese contro il peggio. Ma cosa potevamo aspettarci di diverso? Peggio o meno peggio,
sempre peggio è”

 

Ecco io non ci sto. Io voglio, pretendo, cerco solo il meglio. Che nessuno mai mi venga a dire “chi si accontenta gode” o c”è di peggio” perchè non ho bisogno di andare in  Africa o nei paesi orientali depressi per poter dire che l’ Italia è una vergogna, che l’Italia è l’albania dell’Europa, che “sti cazzi agli spaghetti al pomodoro e alle giornate di sole: in Italia si sta male, si vive male e la fa da sovrana una mentalità del cazzo provinciale e bigotta. Sono proprio contenta che da domani qualcuno potrà continuare a guadagnare un sacco di soldi alla faccia di tanti diligentissimi elettori da nemmeno 1000 euro al mese (nel migliore dei casi) che hanno esercitato il loro sacrosanto INUTILE diritto di voto. Sono contenta si fa per dire. Sono contenta è un’espressione ironica. Perchè in realtà sono incazzata da morire e non so nemmeno se prendermela con chi si candida o con chi li vota!

Avrei così tante cose da scrivere che non saprei nemmeno da dove cominciare.  Ho troppi pensieri che si spingono l’uno con l’altro senza rispettare il turno. Tante emozioni che si mescolano creando uno strano sapore. Faccio sogni strani, intensi…veri. Non saprei come spiegarteli ma a volte riesco a “toccare” quello che sogno.

 

Ho notato che, quando parlo, le parole scendono a cascata e mi sembra di non riuscire a spiegare bene perchè finito un concetto c’è già l’altro che incalza.

 

Mi confondo.

 

Non sono più sicura di un sacco di cose. Osservo quello che succede e mi chiedo se per caso stiamo vivendo il punto di non ritorno. Vorrei fare come molti e pensare al “mio” chiudere la porta di casa, godermi l’amore che sento e che ho, le piccole soddisfazioni, l’equilibrio tra ciò che riguarda me e le persone che amo; vorrei fare come molti e pensare solo a far quadrare i miei conti, le mie entrate e le mie uscite su tutto ciò che riguarda la mia vita. Vivo intensamente tutto questo ma non riesco a non pensare che stiamo vivendo un periodo storico strano, un momento che a viverlo mi inquieta molto.

 

Non è normale che l’altro giorno qui abbia nevicato per qualche minuto quando l’anno scorso nello stesso periodo la temperatura sfiorava i 30 gradi.

 

Ci sono un sacco di cose che non mi sembrano normali.

 

Leggo le news un paio di volte al giorno. Ho sempre la sensazione di sentire solo balle e omissioni gravi. Lo so, non è solo una sensazione.

 

Ho sempre voglia di sentire anche l’altra campana. In ogni caso.

 

Non potrò votare. Non ho ancora cambiato residenza (cosa che farò molto presto) e non mi è possibile tornare a casa. So che non ha molta importanza: il Paese verrà consegnato IN OGNI CASO a dei buffoni delinquenti travestiti da politici. Incredibile, pensare che questa sia l’unica certezza dell’ Italia. Non parlano per noi, nemmeno quando fanno i video d’impatto e le canzoncine alla moda che fanno molto figo, molto PATHOS. Soffro. Da lontano. Mi dicono “ma che te ne importa, lo sai che le cose vanno così”. Non vedo speranze, non vedo vie d’uscita. Invidio chi va a votare Walter Veltroni pensando “proviamo questo che è nuovo, simpatico e dice belle cose”. Invidio chi riesce a credere che l’origine di tutti i mali si chiami Silvio Berlusconi. Certo ha dato un grosso contributo ma ho capito che a quei livelli sono tutti uguali: la faccia diversa di una stessa moneta. Già…lanciare una monetina nella cabina del seggio penso possa essere un modo giusto per fare una scelta DEGNA di questa pagliacciata. Chiudo qui se no divento pesante.

 

Mi vengono in mente un sacco di persone a cui voglio o ho voluto bene. Mi capitano per caso tra le mani vecchie dediche su libri o foglietti sparsi. Oppure invertendo per sbaglio l’ordine cronologico della posta elettronica ho ritrovato vecchie email. Ci sono amiche che non sono più amiche le quali continuo a volere bene. Mi chiedo se per loro è lo stesso. Mi chiedo se per loro è mai stato lo stesso.

 

Questo pomeriggio mi sono addormentata e non riuscivo più a svegliarmi.

 

Dovrei imparare ed inventare una scena in qualche giorno ma continuo a rimandare.

 

Penso che qualche volta scegliere non mi piace. Non mi piace nemmeno fare buon viso a cattivo gioco. Penso che potrei essere meglio di quello che sono. Penso alle volte in cui ho ferito le persone che mi vogliono bene. Penso che quello che ho a volte non lo merito.

 

Latte di soia e biscotti o pizza?? Ho fame.

 

Ho voglia di una sorpresa. Ancora una.

 

C’è un’aria strana stasera, una strana elettricità. Ho come la sensazione che debba succedere qualcosa. Non saprei se bella o brutta ma qualcosa che porterà un cambiamento. Forse è solo l’effetto dei sogni di questi giorni.

 

Ti abbraccio forte…anche se sei entrato a leggermi per giudicare quanto sono stronza. Non so, ti abbraccio forte. Magari ne hai bisogno anche tu.

 

Questa non è la solita catena di S.Antonio, non so bene nemmeno io come chiamarlo, quello che sto facendo è affidare a questo mare virtuale un messaggio nella bottiglia.

Bando alle chiacchiere allora: c’è un’amica blogger che ha bisogno di una mano VERA, è una persona eccezionale che molti di voi conoscono perchè leggono il suo blog.

Sta attraversando un periodo colmo di gravi difficoltà e ha bisogno urgentemente di trovare un lavoro. Lei si è finora attivata da sola, ma sappiamo tutti che cosa riserva il panorama attuale no?

Ho pensato quindi di usare il mio blog, dove ci sono solo parole, per un fine reale, e spero che si estenda come un virus in senso buono ovviamente, chi ha voglia di vedere cosa si può ricavare da questi nostri evanescenti spazi si metta in gioco!!

Spero di far arrivare questa bottiglia virtuale all’altro capo del mondo.

Quello che segue, è la descrizione che lei fa di se stessa e di cio di cui ha bisogno:16 anni di esperienza in uffici commerciale estero e come Segretaria di Alta Direzione, con mansioni che vanno dalla gestione totale delle pratiche Import ed Export alla gestione operativa della documentazione relativa all’ufficio commerciale interno; dai viaggi in Cina, USA, Europa, Asia presso fornitori per trattative ed acquisti, o in ogni parte del mondo per visitare clienti; dall’organizzazione alla partecipazione effettiva alle fiere internazionali.

Cerco un lavoro simile, se possibile, ma anche semplicemente come Segretaria di Direzione o quant’altro.

L’unica condizione imprescindibile è che sia a Bologna o provincia e che sia a tempo indeterminato.

Sono disponibile a trasferte e turni di qualsiasi genere.

Vi lascio il mio indirizzo e-mail: innamoratacruda@hotmail.it

Non so che altro dire, Ancora grazie per quanto riuscirete a fare e baci!

Ecco qua. Chi altro è disponibile a dedicare un post sul suo blog alla nostra amica?!!! Fatevi sotto e vediamo se è vero che l’unione fa la forza.

Mandate tanti annunci di lavoro, anche simili, poi le li valuterà.

Diamo una mano a una famiglia.

Pagina successiva »