buonapasqua.jpg A me la Pasqua mi sta proprio sulle palle. In generale le feste comandate non mi interessano: punto primo perchè non sono cattolica quindi per me non rappresentano nessun simbolo e punto secondo mi irrita abbastanza “il dovere del festeggiamento”. Ora…tra le feste che proprio non sopporto si giocano il primo posto in classifica il ferragosto e la Pasqua. Il primo perchè generalmente cade in una giornata insopportabilmente calda, con spiagge super affollate che sembrano un incubo ad occhi aperti e per il resto posti completamente desolati e tristi. La Pasqua, a parte le uova di cioccolata, la trovo proprio inutile e mi ha sempre messo una profonda angoscia addosso. Sarà che coincide con l’inizio della primavera e, a volte, la luce primaverile si impone troppo presto e troppo su umori non proprio chiari dando un senso di inadeguatezza, come una sveglia che suona alle 7 di mattina quando hai ancora molto sonno! In più mi verrebbe da scagliare un pugno in faccia a tutte le persone che chiedono “Che si fa il lunedì di Pasqua?” Conformismo puro che mi crea una reazione allergica immediata. Per fortuna dove vivo ora alla Pasqua non ci pensa proprio nessuno….sembra una festa dimenticata (anche se poi non si lavora ecc ecc). A prescindere dalla mia completa indifferenza tendente al disprezzo nei confronti di queste festività, me ne infischio proprio se gli altri amano onorarle come copione sociale vuole. San Valentino, Natale, Primo maggio, Sant’Efisio…..io non batto ciglio quando si creano le schiere tra gli anti-festa e i festaioli perchè mi viene da pensare che se uno a Natale ha voglia di sentirsi più buono, a ferragosto abbronzatissimo e vacanziero, a pasquetta il re del pic nic sui prati e a san Valentino innamoratissimo, tutto questo è molto bello e non posso che rallegrarmi per chi la vive così. C’è solo una cosa che mi avvelena il sangue in queste occasioni più che in altre: che tutte queste fottute feste prevedono super menu a base di animali che vengono uccisi solo per riempire la pancia di un sacco di gente che nemmeno realizza di mangiare cadaveri ma che mai ucciderebbe un animale con le proprie mani. E’ proprio impossibile pensare ad un pranzo senza morte? Perchè è così difficile almeno avvicinarsi all’idea del rispetto? Ho sempre meno voglia di giustificare chi sceglie un certo tipo di alimentazione. Perchè di SCELTA si tratta, anche a tavola. Ed è più forte di me: quando sento discorsi sul rispetto, la solidarietà, l’amore per gli animali consumati insieme ad un bel pezzo di bistecca al sangue, mi appare accanto all’interlocutore la scritta “una dimostrazione di incoerenza”. Mi domando sempre se i carnivori si siano mai soffermati a vedere come muore un pesce appena pescato, gli occhi di maiale o di un agnello che vengono uccisi….Eppure nessuno cucinerebbe per Pasqua il proprio gatto o il proprio cane. Mah…valle a capire certe logiche. Non so, ma io non riesco proprio a mangiare nulla che abbia avuto degli occhi ne a Pasqua ne mai.

una vegetariana convinta