Sono in grado di cucinare delle cose disgustose. Non accetterei mai un invito a cena da me stessa. A volte, anche un piatto semplice semplice in cui si deve fare poco e niente, io so renderlo immangiabile. Se non fosse ancora chiaro, a me cucinare non piace proprio. All’origine dei mie disastri si trova la totale assenza di interesse che mi accompagna in cucina: non riesco a concepire di stare davanti alle pentole, girare, mischiare, regolare la fiamma senza fare nient’altro. Io mi annoio, mi annoio da morire! In assoluta democrazia, lascio i che i cibi siano liberi nella loro cottura. Mi limito a dire: ripasso tra 10 minuti per una controllata. Quindi mi perdo tra PC, cellulare, cassetti  qualcos’altro e quando torno trovo le mie creazioni distrutte. Va bene, magari i minuti non saranno stati proprio 10 ma qualcuno di più….però!! Insomma il mio piacere nel cucinare è indirettamente proporzionale al mio piacere nel mangiare. Ad onor del vero, però, devo dire che quando mi ci metto faccio delle cose proprio buone e speciali tanto che sospetto di avere un piccolo talento culinario sepolto sotto kili di disinteresse. Un giorno passato di questo mese in corso, ho preparato delle zucchine ripiene. Va bene, non è una ricetta difficilissima ma sono venute buonissime e belle da vedere (il tocco artistico non può mancare). Ho fatto tutto a modo mio: ho iniziato a mezzanotte e nel frattempo mi facevo la ceretta. Uno strappo e hop….mescola il ripieno…uno strappo e hop… integlia tutto….Poi le ho lasciate incustodite al forno durante una bella doccia perchè mi piace il brivido di rischiare “l’effetto bruciato”. Invece, con mia grande sospresa, non c’è stata una pecca: zucchine ben cotte e buonissime sistemate in modo creativo sui piatti bianchi per una cenetta alle 2 di notte (si…non abbiamo orari consueti..) e depilazione perfetta!!! Sono grandi soddisfazioni.

Bene…fatte queste zucchine sono a posto per almeno un anno.