Che poi si sente spesso dire che la vita è così bella, che è fatta di piccole cose -chissà allora perchè tutti cercano le cose grandi-, che bisogna pensare a chi sta peggio e tante altre frasi fatte di questo tipo. Non so ma ho come l’impressione che si senta l’obbligo di essere felici  a tutti i costi. Boh, sarà ma credo che sia più semplice accettare e ammettere il fatto che spesso la vita sia una vera e propria merda, che sia difficile e insopportabile. Per quanto io sia una persona tendenzialmente positiva e allegra, mi è capitato più di una volta di andare da mia mamma e chiederle: “Ma chi te l’ha chiesto! Ma come ti sei permessa di mettermi al mondo senza consultarmi primaaa!” perché a volte avrei davvero voglia di fermare il mondo e scendere.
Ora: non sarebbe più semplice ammettere che si sta male non solo in Africa e non solo negli ospedali? Si, si sta male anche in certi posti oscuri dentro di sè. Il dolore è dolore che abbia il cancro, la depressione o il male di vivere.
Quando capita la “giornatina” o il “periodaccio” so che me li devo vivere, che devo aspettare, devo capire se posso fare qualcosa per uscirne, se dipende da me oppure solo dal tempo. Ma non mi è mai venuto in mente di fare la classifica dei “peggio di me” per sentirmi sollevata dal pensiero: “meno male che sono in 890esima posizione!” E’ triste, no? Pensare a quello che sta morendo? A quello malato? A quello che muore di fame? E  a loro che si dice? Che so…a quello con le protesi si potrebbe dire di pensare a quello in sedia a rotelle e così via….ma è triste, è stupido. Perchè dover negare che a volte si soffre e si sta male pur non avendone motivo? Ma poi mi dici chi è che decide quali sono i motivi validi e quali no? C’ è un ufficio apposito in cui presentare domanda per far convalidare il proprio?
Poi ci sono quelli che intravedono significati nascosti e meravigliosi, quelli che suggeriscono di cogliere la bellezza dalle piccole cose quotidiane. Quel tipo di persone che sono felicissime solo per il fatto di vedere il sole che sorge o che tramonta. Ma c’è anche quello che di fronte a questo stesso spettacolo della natura penserà: “Ma che cojoni!! L’ho già visto ieri e altre centinaia di volte!” Tutto questo per dire che  ognuno di noi ha bisogno di cose e risposte diverse, non può esistere una diagnosi e una ricetta collettiva!
Non lo dico a te…lo dico proprio a me che a volte non riesco a fare come Voltaire. Infatti non potrei travestirmi da diplomatica nemmeno a carnevale perché nessuno ci crederebbe. Confesso che a volte vorrei solo poter aprire la testa di certe persone e rimettere due o tre cosette a posto. Lo so, non è democratico e non è nemmeno corretto. Ed è anche molto presuntuoso. Colgo l’occasione, però, in quest’ora tarda di un giovedì notte qualunque, di dire che certe cose proprio non si possono sentire come le STRONZATE che spara Giuliano Ferrara a proposito della legge 194 sull’aborto. Ecco, ad uno così gli si può solo aprire la testa e resettare, formattare, cambiare disco rigido. Sembra che io abbia cambiato argomento di punto in bianco e invece sempre di vita si parla.  Non voglio nemmeno addentrarmi troppo perché è un fatto che mi rende talmente furiosa che potrei perdere la lucidità dopo due righe. Da giorni leggo di questo un po’ ovunque e resisto, non commento, evito di leggere certi articoli perché penso di non rovinarmi l’umore, di godermi le fette biscottate, il the con le amiche ecc ecc. Oggi, però non ho resistito! Il punto è che, si può credere agli UFO, a Gesù bambino e anche a Babbo Natale ma quando si fa un interruzione di gravidanza non si UCCIDE nessuno. Ripetiamolo tutti insieme: NON SI UCCIDE NESSUNO! Al massimo si sta bloccando un’ ipotesi di vita e, se ci pensi bene, anche quando si scopa protetti da anticoncezionali si bloccano le ipotesi di vita. Come la mettiamo, allora? Che siamo tutte delle grandi sterminatrici di “ipotesi di vita”? Si potrebbe parlare di genocidio nell’intera vita di una donna. Siamo peggio di Hitler! Ma come si fa a riparlare in questi termini di diritti acquisiti!! A questo punto ritrattiamo anche il diritto di voto alle donne. Qualcuno può suggerire l’argomento a Ferrara? Conosco una ragazza francese, felicemente incinta di 7 mesi che, senza nessun tipo di problema, mi ha detto di aver abortito tre volte prima di questa gravidanza. Si abortisce perché a volte gli anticoncezionali non funzionano o per diversi incidenti di percorso. Stabilire che non sia il momento giusto per poter garantire ad un bambino un’esistenza dignitosa (in termini economici, d’amore e di stabilità) è un grandissimo atto di responsabilità. Sentire donne che l’hanno fatto e lo rifarebbero (perché nessuno le ha trattate da assassine come accade in Italia) conferma che si tratta di una scelta importante. Quanti bambini vengono messi al mondo per essere maltrattati, per avere vite del cazzo fatte solo di sacrifici e genitori che si odiano…quanti? Eppure di questo non parla nessuno perché è molto più politically correct sostenere che la vita “è bella” e in ogni caso vale la pena viverla. Allora pronti? Via con il supradyn la mattina e le liste di quelli che stanno peggio, ce la puoi fare anche tu a sentirti fortunatissimo!Con permesso…faccio una doccia e aspetto l’uomo: ho proprio voglia di “bloccare una nuova ipotesi di vita”!! 

PS. Stavo rivalutando l’ipotesi del fermare il mondo e scendere…non sarebbe meglio restare sopra e dare una spintarella a qualcuno per buttarlo giù??