Eccomi, a volte ritorno. Potrei fare il resoconto dell mie personalissime feste. Mi viene in mente la cena di Natale, lui ed io. Buona, speciale, nostra. Si, va bene….romantica, lo ammetto! Mi vengono in mente le serate con gli amici, quelle in cui c’è sempre qualcuno che chiama e si aggiunge dopo. Mi vengono in mente le cene alla “fée vert” dove fanno una lasagna vegetariana f-a-v-o-l-o-s-a e un molleaux al cioccolato che non si può spiegare. Penso anche alle chicchiere nei bar à chicha a fumare narguilè e a bere the alla menta. Mi vengono in mente le camminate per Notre Dame, la pista di ghiaccio di fronte all’ Hotel de Ville, le crepe alla nutella fuori programma, il panino falafel al Quartiere Latino. (L’ho già scritto forse: sconsiglio vivamente Parigi a chi deve stare a dieta….). Mi viene in mente il 31, tanta gente, divertimento, ancora crepe, auguri, locali.  Potrei… e l’ho fatto.

Io non sono scaramantica, non sono religiosa, non credo a nulla. Sono così diffidente che quando mi augurano “buona giornata” mi insospettisco. Eppure mi piace pensare al nuovo anno come ad un nuovo anno. Non ho stilato elenchi di buoni propositi e obiettivi da raggiungere….già è molto se scrivo la lista della spesa per domani. Non vorrei perdere quello che ho imparato e quello che mi sono sudata in questo 2007 che non è stato certo un anno indimenticabile! Me lo lascio alle spalle volentieri con tutte le sue difficoltà, con le complicazioni che ho avuto anche in quelle situazioni in cui sembrava sarebbe andato tutto liscio. Quasi un addestramento militare per i miei nervi! Indubbiamente è stato utile ma grazie, basta così. Sono troppo presuntuosa se mi auguro di raccogliere nel 2008 i frutti di quanto ho seminato?