Caro Babbo Natale,

ti vedo un pò ovunque ultimamente e, ti dirò, il più delle volte vieni interpretato da attori mezzo falliti o mezzo in pensione che ti rovinano decisamente l’immagine da nonnetto simpatico con il loro fare viscido e poco professionale. Pensa che uno ha pure insistito per fare una foto con me tempestandomi di domande da marpione. E’ da quando avevo 6 anni che so che non esisti ma ho quasi una sensazione di schifo quando un Babbo Natale ci prova.

Vedi, io non ho nulla da chiederti perchè ho capito che in questo mondo non ti regala niente nessuno. Anzi, forse può capitare che ti venga tolto qualcosa ingiustamente! Per farla breve:so che se voglio qualcosa me la devo procurare da sola e so anche che a volte gli sforzi servono a poco. Certo…sarebbe bello fare una lista è aspettare che passi un vecchiaccio come te a regalare sorrisi. Sono felice di quello che ho ma non sarò ipocrita dicendoti “Cosa potrei desiderare oltre?” perchè si desidera sempre di più o meglio di quello che si ha. Ma riconosco che tutto ciò che arriva in più è come un regalo: una bellissima sorpresa quando c’è, una cosa a cui non si pensa se non si riceve. Chiaramente non valgono le lettere di avviso di pagamento di multe e bolli auto non pagati che stanno arrivando in Italia per la sottoscritta perchè di queste farei sinceramente a meno! Anzi, sto studiando il modo per non riceverle o per rimandarle al mittente. Vedi, caro Babbo, forse un giorno cambierò identità e mi trasferirò in Guadalupe a mangiare noci di cocco e a farmi due coglioni così per sfugire ad un mandato d’arresto internazionale..ma questo credo riguardi la mia vecchiaia che al momento è ancora cosa che non m’appartiene.

Dicevo, caro Babbo Natale, i desideri nascono ogni giorno soprattutto in quelle case come la mia dove si fa spessissimo l’amore, dove si scherza, dove c’è voglia di divertirsi e vivere con gusto. No, non è un bordello! E’ solo casa mia, piccola, speciale, al centro di Parigi e piena di tutto quello che mi serve per svegliarmi felice la mattina. Il merito potrebbe essere anche delle fette biscottate ai sei cereali della colazione (sei perchè a questi francesi piace proprio esagerare!!) oppure del latte di soja alla vaniglia seguito da un lunghissimo nescafè. Che importa saperlo? L’importante è che la combinazione sia sempre così esplosiva.

L’hai capito o no che da te non mi serve nulla? C’è solo una cosa che vorrei chiederti. E chiedendotela quasi mi incazzo! Perchè non lasci in pace quelle povere renne? Perchè non trovi un altro mezzo per trasportare il tuo culone? Vedi, caro Babbo Natale dei miei coglioni, il problema non sono solo i tuoi tristissimi imitatori sparsi per il mondo ma è soprattutto la stupidità della gente che utilizza renne vere per decorare (e qui mi viene proprio la pelle d’oca) scenette disgustose che ti vedono protagonista. Renne costrette ad habitat e temperature molto diverse da quella fottuta Lapponia che ti ha generato. Ecco, questa è la mia richiesta per Natale perchè vedi…la differenza tra i ridicoli Babbo Natale che ti interpretano e le renne è che i primi possono scegliere di farlo o meno….alle renne viene imposto e manco le pagano! Se vuoi facciamo così: quest’anno te lo mando io un regalo: un pacco da sedici di fette biscottate ai sei cereali. Non sia mai che con una colazione più sana riesci a buttare giù quel culone che ti ritrovi.

Una ex bambina