Questa settimana vorrei fortemente che accadesse un fatto. Non riguarda me direttamente ma lo desidero così tanto ed è così importante che se fossi cattolica farei tante preghiere e qualche rosario, se fossi buddhista farei tanti namiooho rengi ho or kio’, se fossi semplicemente confusa farei un ritiro di meditazione intensivo, ascolterei l’oroscopo di Paolo Fox, mi farei leggere i tarocchi, mi legherei ovunque nastrini verdi, digiunerei, farei un voto….insomma: se solo riuscissi a credere a qualcosa di simile saprei dove indirizzare i miei pensieri. Fatto sta che non mi rimarrà altro da fare che utilizzare la semplice energia di una-fervente-non-credente-in nulla per sperare che tutto vada al meglio. Si, perchè per sperare ci vogliono un sacco di energie. Vedremo se questa pratica non proprio zen e non proprio spirituale darà i suoi frutti oppure se sarà il caso di informarmi sul percorso scientology o cose di questo tipo. 

Cambio discorso perchè in questo esatto momento mi viene da pensare che io odio alzarmi presto. Mi si può chiedere di non dormire la notte, di non toccare letto per due giorni ma se c’è una cosa che detesto è la sveglia di prima mattina. Quando mi capita di dovermi alzare presto mi sento così sventurata e distrutta che mi sembra sia la cosa più trribile del mondo. Ancora mezzo addormentata inizio a pensare a quanto sarei disposta a pagare per non lasciare il letto, mi vengono in mente mille scuse che potrei inventare per non staccarmi dal cuscino, penso che non è biologico se il mio corpo si oppone in questo modo, penso che mi fa male, che potrei ammalarmi, morire addirittura!! Insomma, per me è terribile. Mi rendo conto che può sembrare una considerazione esagerata ma è così. Dopo le prime congetture arriva quasi sempre dopo due o tre snooze la reazione: ed ecco che il mio cervello va a recuperare esempi di persone che conosco e che si svegliano presto, prestissimo e non fanno tutte le storie che faccio io. Mi aiuta pensare a certi amici e immaginarli che in quello stesso momento preparano il caffè, addentano un biscotto o fanno la prima pipì della mattina. Ci sono delle persone in particolare alle quali penso in questi momenti ed è curioso come per incanto il mio cervello riesca ad eseguire l’ordine di alzare il corpo dal letto. Sono piccoli miracoli che passano quasi inosservati tra sbadigli e biscotti ai cereali.

Mi vengono in mente un sacco di altre cose che vorrei scrivere ma ho altro da fare.

Buona Notte