Mi sveglia l’aria fresca di Parigi. Qui due giorni si muore dal caldo e poi quello seguente è possibile che i gradi siano soltanto 15. Non fai in tempo a stancarti del freddo o del caldo perchè quest’agosto è così…tres bizarre. E’ una citta incantevole e per me rappresenta un nuovo inizio. Già solo in un paio di mesi sento che sono cambiate tante cose e dentro di me è ancora tutto un cantiere perchè i lavori non sono mica finiti! Ci sono dei giorni molto belli e divertenti e altri in cui mi sento scoraggiata e delusa con la stessa incoernza che accompagna le condizioni climatiche. Non mi viene mai in mente, nemmeno nei giorni più bui, di fare un passo indietro perchè non mi arrendo, perchè provo e riprovo fino a che riesco. Ormai non mi ferma più niente e nessuno, nemmeno le mie paure o le mie indecisioni. Non so quanto tempo starò a Parigi. Ho una gran voglia di viaggiare, di vedere, conoscere…..ma il mio prossimo biglietto aereo, un pò a malincuore e un pò no, sarà per la Sardegna. Torno per la mia famiglia e gli amici ma giusto per questo anche se devo ammettere che preferirei visitare un nuovo posto, una nuova città. Riflettevo poi sul fatto che non posso sempre essere io a tornare per ritrovare amicizie e affetti vari. Ad un certo punto chi ha voglia di vedermi verrà anche a trovarmi, no? E’ incredibile come ora riesca a capire l’atteggiamento di certe persone che conosco che tornano in Italia una o due volte l’anno…o anche meno. Ciò che prima mi straniva ora mi è molto più chiaro e forse diventerà anche mio. Scegliere che la propria vita sia altrove significa anche applicare una selezione naturale dei rapporti: i più deboli capitoleranno e saranno incontri casuali in una delle tante trasferte a casa. Intanto mi godo le mie nuove conoscenze…tante devo ammettere…che mi riempiono di energia e ottimismo. E’ curioso incontrarsi un un posto con percorsi diversi e passati da raccontare. E’ qualcosa che unisce molto, che unisce in fretta perchè ci si mostra con più onestà, credo, perchè si manifesta solidarietà. Qualcuno tempo fa mi disse che un mese di amicizia in una circostanza del genere corrisponde ad un anno di amicizia nella propria città. Mi sembrò un’affermazione quanto meno esagerata e invece devo ammettere che mi sta capitando, con mia grossa sorpresa. E’ difficile spiegare come e perchè…bisognerebbe provare!