Questa mattina mi sono alzata presto perchè i sogni non sono riusciti a trattenermi sul cuscino: troppo impegnativi e problematici, questa notte, quasi più della vita vera. Ho passato il tempo a cercare soluzioni con i personaggi grotteschi e semi reali proposti dal mio inconscio: un cast davvero bizzaro, questa volta. Pensare mentre si dorme è più faticoso perchè bisogna fare i conti con il paradossale e l’illogico che la vita onirica propone. Affiancata da un caffè americano lunghissimo, pensavo al fatto che spesso le persone ci escludono dalla loro vita ma sempre perchè in qualche modo noi abbiamo già deciso di uscirne. Non è mai l’una o l’altra cosa, sono due fatti che coesistono. A volte capita così, in maniera quasi impercettibile perchè il tempo, la distanza (effettiva o presunta) e le priorità portano le persone a dimenticarsi, a trascurarsi. A volte, invece, ci sono fatti traumatici che comportano il distacco. Mi sento che sto uscendo dalla vita di certe persone e non so perchè. Sono abituata ai distacchi e chiunque lo sarebbe se avesse avuto un padre come il mio🙂  Decidere di non esserci più per qualcuno è una grande responsabilità ma a volte è proprio inevitabile. Se non fosse ancora chiaro sto facendo un check-up alla mia vita, ultimamente. Tra poco finiamo con le radiografie e passiamo alle analisi del sangue. Proporrei, invece, di vestirmi ed uscire a comprare qualcosa di biologico (anche se preferirei approfittare dei saldi…pure a digiuno!) considerato che il sole ci degna della sua presenza e che questo pomeriggio non sarò libera. Pertanto, je vais. Au revoir.