Notavo che nei film il trasloco viene rappresentato in un modo quasi surreale. Il personaggio in questione si sposta con freschezza e senza segnali di affaticamento tra scatole di cartone ben sistemate e riempite appena; indossa vestiti puliti, ha i capelli in ordine, magari un pò di make-up e, perchè no, se passa un amico inatteso ha pure il tempo di preparargli una bella tazza di the da bere in tranquillità, seduti a chiacchierare di argomenti urgenti come, che so….episodi della propria infanzia. Non esistono scatole e borse che scoppiano e nelle quali si cerca di far entrare anche l’ultima cosina; niente ante che si aprono a sorpresa rivelano che non siamo ancora passati da quelle parti a mettere via tutto complicando l’organizzazione logistica di borse e scatole; non esiste che ti chiami qualcuno per prendere un caffè e tu gli rispondi che devi finire il trasloco entro le sette e ti manca ancora un sacco di roba da mettere via…e che hai saltato pranzo, merenda e doccia per finire il prima possibile; nei film non si preoccupano nemmeno di pulire la casa dopo averla svuotata delle proprie cose: evidentemente la rendono così….vissuta. Tutto questo mi affascina e allo stesso tempo mi lascia contraddetta. In particolare mi riferisco ad un film francese che ho visto due mesetti fa “Cambio di indirizzo” in cui si consuma una scena come quella sopra descritta. Si, oggi inizio il trasloco. Diciamo che ho molto tempo perchè terremo la casa attuale fino al 30. Ad ogni modo sabato arrivano degli amici che  ospiteremo qui, nella casa 1 mentre noi staremo nella casa 2. Quindi diciamo che entro domani il più delle cose deve materializzarsi nella casa due anche perchè la settimana prossima non avremo tanto tempo: si sta con gli amici in vacanza, si lavora ed io farò uno stage con un regista che mi impegnerà mattina e pomeriggio. Oggi sono libera e devo iniziare a svuotare l’armadio. Sono anche sola dato che il mio concubino si trova a Cagliari e tornerà questa notte. Domani bisognerà trovare il tempo per fare un sacco di cose insieme!🙂 Non mi va: c’è un bellissimo sole, mi sento estremamente rilassata e vorrei andare a mangiare in una delle splendide brasserie qui vicino e magari fare una lezione di danza. So già, però, che se ora uscissi senza una meta precisa inizierei a visitare negozi di cosmetici e a comprare cremine, profumini e simili come è accaduto l’altra settimana e questo non è un buon periodo per sperperare! Invece andrà così: mi preparerò un nescafè e mangerò una mela nella speranza che mi assalga la sindrome da massaia permettendomi di fare ogni cosa con una velocità e organizzazione perfetta, impedendomi di sentire fame, sonno, cellulare, PC, stanchezza fino a che non avrò terminato tutto!