“Io no come Totò. Io no essere faccia di culo di parlare francese tentando”

Ecco. Io penso che una mia chiacchierata (ehhh magari…) in francese suoni più o meno così. Lo ammetto: la conversation lascia ancora molto a desiderare a meno che non ricorra a frasi preparate all’ occorrenza. Pensa che quando esco porto sempre 4 o 5 frasi pronte all’ uso a seconda delle situazioni ma accade sempre un imprevisto per cui la conversazione con il mio interlocutore esce dai binari smascherando miseramente la mia vera identità di italiena.

Migliorerò appena inizio a lavorare (il mese prossimo). Mi dico.Ma dove lavorerò si parla inglese. Mi dico.Come fare? Una soluzione troverò to improve my franch.

C’è da dire che questo mio stato attuale di semi-analfabettismo mi rende del tutto solidale con tutti gli stranieri che si trovano in Italia e che parlano come io ora parlo il francese, evidement. Faccio mea culpa per tutte le volte che ho sorriso per gli strafalcioni sentiti. Non conoscere una lingua è tremendo soprattutto quando avresti voglia di esprimere una tua opinione e hai i mezzi di un bambino di 5 anni per farlo. Insomma mi costa fatica rinunciare ad una certa proprietà di linguaggio. Odio poi quando al posto della evve moscia mi viene la erre inglese: significa che mi sto incasinando e che cercherò di aiutarmi con l’inglese che non verrà capito (non so se hai mai sentito un francese che parla in inglese….posto che sappia farlo!!).

Basta! Devo continuare a studiare la grammatica….dopo una tazza di the ovviamente! Anzi no: guarda che ore sono?

Ore 1.30 am: avvistata zanzara dentro casa. Ad Aprile!!?? Il fait tres chaud!! Sembra estate, ho le finestre aperte (da cui entrano zanzare, evidement).

Invece un inviato da Cagliari, noto anche come Miofratello, mi diceva via msn che sull’isola diluvia.

Dopo il bollettino metereologico ti auguro una felice notte, passo e chiudo. Anche le finestre magari se no le zanzare organizzano un festino.