“Lo capirai quando sarai grande”. Questa era la frase preferita di mia madre per licenziare le mie domande scomode a cinque o sei anni. In effetti cos’altro avrebbe potuto rispondere alla mia richiesta di spiegazioni sulla separazione con mio padre o sul fatto che se dio era il creatore di tutto il mondo, allora Dio chi l’aveva creato?
Questa risposta aumentava la mia curiosità e soprattutto mi faceva desiderare terribilmente di diventare grande perché immaginavo che finalmente avrei potuto sapere qualsiasi cosa. Lei pensava che sicuramente lasciassi perdere invece a distanza di giorni la torturavo chiedendole se per caso in quel momento ero abbastanza grande per avere le mie spiegazioni. Lei rideva e non rispondeva.
Uno dei misteri che maggiormente ha caratterizzato la mia prima infanzia è stato IL TAMPAX.
Era l’unica cosa nella sala da bagno a cui non riuscivo ad attribuire un significato, un utilizzo. Dopo indagini accurate, avevo scoperto che se ne serviva solo mia madre. Un giorno, mentre lei faceva un bagno, presi la scatola e le domandai di che cosa si trattasse. La risposta fu la solita. Rimasta sola, iniziai a fare i miei soliti giochi con acqua e schiuma di sapone nel lavandino ma non riuscivo a smettere di pensare a quella scatola. Allora la aprii e tirai fuori una specie di cilindro sottile. Pensai ad una caramella, forse. Scartai e davvero i miei quesiti e la mia curiosità aumentarono terribilmente: che cos’è questo filo? Una collanina? Una catenella per il WC? Oppure era una specie di origami come quelli bellissimi che sapeva fare mio fratello?
Sarà per questo che ora, tutte le volte che li compro, mi viene da ridere.

Giugno 8, 2008 at 6:33 pm
e quando hai dovuto usarlo
? Il mistero più totale e mia madre nell’imbarazzo più totale. Ho dovuto leggere minuziosamente le istruzioni….e l’ho messo anche male!!!!
mannaggia!
Giugno 9, 2008 at 10:16 pm
dire la verita’ no?
trovare un modo semplice di raccontare, relativo alla capacita’ della donna di essere madre e cosi’ via……..perche’ imbarazzo?
credo che la cultura cattolica italiana sia uno dei disastri piu’ grandi che ci potessero capitare, anche quando credi di non esserne vittima.
Giugno 10, 2008 at 6:00 pm
_fusis: si, le prime prove sono state catastrofiche perchè anche se leggi bene le istruzioni è pur sempre una grande novità!
_valeria: concordo pienamente con quanto scrivi anche se ci terrei a precisare che mia madre mi ha sempre spiegato ogni cosa senza troppi problemi. All’età di cui parlo nel post sapevo già “come nascevano i bambini” e anche delle mestruazioni; aveva rimandato la spiegazione tecnica del tampax forse perchè davvero non avrei capito bene. Anche alle altre domande dava sempre una spiegazione ma arrivava al “capirai quando sarai grande” quando insistevo su cose per me troppo oscure. Inoltre, per quanto mia madre sia cattolica, anche troppo per i miei gusti, mi ha sempre lasciata libera di scegliere. Ad esempio, dopo la comunione decisi che io in Dio non ci credevo. Sarà che nessuno era riuscito a rispondere in modo esauriente alla domanda “se dio è il creatore di tutto allora dio chi l’ha creato?” e la risposta “bisogna avere fede” non mi sembrava valida. Comunque non ho mai fatto la cresima e ho preso la mia buona e drittissima strada di atea fervente. In famiglia i discorsi sulla religione sono sempre stati motivo di uno scambio interessante. Lei spera sempre che prima o poi mi converta. Ed io spero lo stesso per lei!
Giugno 11, 2008 at 7:23 am
@merymery:
io dico sempre: non credo in dio ma lo temo (hai visto mai).
Giugno 11, 2008 at 7:24 am
La mia di mamma si è tolta dall’imabarazzo sorvolando su tutto…..con la scusa che ero intelligente e avrei capito tutto da sola!!!! Paracula!!!!!!!!